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Una vera e propria azione barbara quella compiuta da un insegnante di sostegno, di 53 anni, ai danni di un ragazzo autistico di soli 14 anni in un istituto in Provincia di Caserta. L’uomo, dopo la notifica d’arresto, è stato sottoposto ai domiciliari in attesa del processo. L’accusa è di aver più volte maltrattato il ragazzo, con schiaffi, spintoni, strette al capo e al collo, un alunno autistico di 14 anni. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Capua Vetere. Ad avere i primi sospetti erano stati i genitori del giovane che, vedendolo tornare sempre di malumore da scuola, avevano deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. La prima denuncia è stata presentata lo scorso marzo, ma l’esito delle indagini si è saputo solo il 17 luglio, quando all’uomo è stato notificato l’arresto. Le immagini registrate dai carabinieri hanno presentato agli inquirenti un quadro eloquente. La Procura ha descritto i maltrattamenti come “numerosi episodi di ingiustificata ed assurda violenza”. L’uomo era solito picchiare il ragazzo con schiaffi al volto, strette al capo e al collo, scuotimenti, lancio di oggetti e spintoni fino a farlo cadere a terra, tutto documentato dalle telecamere piazzate dagli investigatori. In alcuni dei filmati si può notare benissimo come i maltrattamenti avvenissero anche senza una reale motivazione. Il 14enne era oggetto di violenza anche quando era seduto tranquillo oppure quando si avvicinava alla finestra per guardare fuori. Le immagine catturate dalle telecamere – scrive ancora la Procura – tratteggiano “la gravita delle condotte e l’indole violenta dell’indagato, inconciliabile con i doveri minimi della delicatissima e fondamentale funzione svolta”. Secondo quanto raccontato dai genitori, il 14enne tornava a casa sempre con il volto affranto, come se stesse vivendo un malessere. La coppia ha riferito che una volta hanno visto l’insegnante mettere le mani al collo al figlio, ma in quell’occasione l’insegnante trasformò la minaccia in un abbraccio. Ma il sospetto dei due genitori non è mai svanito. In quell’occasione il comportamento dell’uomo fu segnalato al dirigente scolastico che si limitò ad un richiamo.

Una vera e propria azione barbara quella compiuta da un insegnante di sostegno, di 53 anni, ai danni di un ragazzo autistico di soli 14 anni in un istituto in Provincia di Caserta. L’uomo, dopo la notifica d’arresto, è stato sottoposto ai domiciliari in attesa del processo. L’accusa è di aver più volte maltrattato il ragazzo, con schiaffi, spintoni, strette al capo e al collo, un alunno autistico di 14 anni. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Capua Vetere. Ad avere i primi sospetti erano stati i genitori del giovane che, vedendolo tornare sempre di malumore da scuola, avevano deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. La prima denuncia è stata presentata lo scorso marzo, ma l’esito delle indagini si è saputo solo il 17 luglio, quando all’uomo è stato notificato l’arresto. Le immagini registrate dai carabinieri hanno presentato agli inquirenti un quadro eloquente. La Procura ha descritto i maltrattamenti come “numerosi episodi di ingiustificata ed assurda violenza”. L’uomo era solito picchiare il ragazzo con schiaffi al volto, strette al capo e al collo, scuotimenti, lancio di oggetti e spintoni fino a farlo cadere a terra, tutto documentato dalle telecamere piazzate dagli investigatori. In alcuni dei filmati si può notare benissimo come i maltrattamenti avvenissero anche senza una reale motivazione. Il 14enne era oggetto di violenza anche quando era seduto tranquillo oppure quando si avvicinava alla finestra per guardare fuori. Le immagine catturate dalle telecamere – scrive ancora la Procura – tratteggiano “la gravita delle condotte e l’indole violenta dell’indagato, inconciliabile con i doveri minimi della delicatissima e fondamentale funzione svolta”. Secondo quanto raccontato dai genitori, il 14enne tornava a casa sempre con il volto affranto, come se stesse vivendo un malessere. La coppia ha riferito che una volta hanno visto l’insegnante mettere le mani al collo al figlio, ma in quell’occasione l’insegnante trasformò la minaccia in un abbraccio. Ma il sospetto dei due genitori non è mai svanito. In quell’occasione il comportamento dell’uomo fu segnalato al dirigente scolastico che si limitò ad un richiamo.

L'attrazione fisica tra due persone é solo la scintilla,ma è la sintonia mentale a far divampare l'incendio.
Notte❤
#frasedelgiorno #verità #citazioni #repost #Repost  #perledisaggezza #frasi #emozioni #massimobisotti #scrivere #aforismi #pensieri #mestessa #sempre #infinito+1

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... a scuola non ci educano alla crescita interiore, ma a essere giudicati e alla paura del confronto. 🤫
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